PREMIO EUROMOBIL UNDER 30 ARTEFIERA 2010

PREMIO EUROMOBIL UNDER 30 ARTEFIERA 2010

Bologna Artefiera Art First, gennaio 2010. Rob Sherwood, inglese di 26 anni, si aggiudica la quarta edizione del Premio Gruppo Euromobil under 30. Il riconoscimento è nato nel 2007 per volere dei Fratelli Lucchetta, titolari del Gruppo Euromobil, leader mondiale nel settore della produzione di sistemi e complementi di arredo, da oltre venti anni importante sostenitore di eventi legati all’arte moderna e contemporanea in Italia e all’estero. L’artista che ha richiamato più di ogni altro l’attenzione della Giuria ad Artefiera Art First è presentato dalla Federica Schiavo Gallery. Rob Sherwood è nato a Bristol (Inghilterra) nel 1984 e da un anno ha ultimato gli studi artistici presso il Chelsea College of Art and Design di Londra. Ha già ottenuto una nomination per il “Jerwood Contemporary painters” 2009, e vinto il Premio “Saatchi Gallery/Channel 4’s i suoi lavori sono già parte di importanti collezioni private. Dopo quattro anni di attività espositiva a Londra, Sherwood arriva per la prima volta in Italia presentando il suo modo di affrontare la pittura. Il regolamento del Premio, che naturalmente è aperto a qualsiasi linguaggio espressivo, prevede che il riconoscimento sia assegnato ad un artista under 30, italiano o straniero, presente con le sue opere ad Artefiera. Ventinove sono state le richieste di partecipazione giunte alla segreteria da Gallerie internazionali che hanno presentato artisti rigorosamente sotto i 30 anni, per un totale di oltre quaranta opere visionate dalla Giuria composta da Gaspare, Antonio, Fiorenzo e Giancarlo Lucchetta, titolari del Gruppo Euromobil e collezionisti d’arte, Silvia Evangelisti, direttore di Artefiera Art First, Beatrice Buscaroli e WalterGuadagnini, critici d’arte, Aldo Colonnetti, direttore scientifico IED, Cleto Munari, designer. Segretario della Giuria l’Architetto Roberto Gobbo. La Giuria ha così motivato la scelta dell’opera di Rob Sherwood intitolata “Untitled“ : "Per la originatlità di una ricerca capace di sovraporre una modularità geometrica di origine astratta a superfici evocatrici di atmosfere pittoriche più tradizionali. La combinazione di questi due elementi, apparentemente contrastanti, conferisce al dipinto una suggestiva profondità e una luminosità misteriosa".