L'acqua Brucia, Water Burns

L'acqua Brucia, Water Burns

L'acqua Brucia, Water Burns Progetto espositivo di MARA FABBRO dal 22.05.2015 al 19.07.2015 VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia Via delle Industrie, 15 Porto Marghera - Venezia

 

L’artista sensibile ai temi ambientali, che indaga il rapporto uomo-natura, propone il tema scottante dell’acqua collegato a quello più ampio della salvaguardia ambientale. “…L’arte diventa un’occasione per riflettere sull’ambiente, sul territorio, uno strumento per educare,…” afferma il presidente Luca Zaia, nel testo introduttivo del catalogo. La mostra “l’Acqua brucia” di Mara Fabbro affronta vari aspetti di questo fondamentale e prezioso elemento, generatrice di vita e di morte. L’acqua è determinante per tutti gli esseri viventi. Il suo valore è immenso, vitale ma sottovalutato. C’è poca acqua sul pianeta che sia accessibile all’uomo e agli altri esseri viventi e la popolazione in continuo aumento, gli sprechi, l’inquinamento riduce il suo margine giorno dopo giorno. Cosa esiste di più importante della natura? –dice Mara Fabbro -Essa ci fornisce tutto: dall’aria che respiriamo al cibo che ci nutre, dalla tecnologia all’energia che ci permette di svilupparci e crescere costantemente. Tutto ciò che ci circonda arriva dalla natura i suoi elementi, le sue ricchezze la sua bellezza si trasforma nel nostro quotidiano. Tra tutti l’acqua è l’elemento che più fa parlare di sé. La cronaca ormai ogni giorno ci ricorda che l’acqua è più importante e potente dell’uomo e allora perché non riconoscere la sua essenzialità? L’acqua è da sempre una parte di noi, in quanto costituisce il 70% del nostro organismo, ci disseta e ci nutre, permette la nostra l’igiene e ci garantisce la salute. Ma il mondo sta cambiando, lo sviluppo economico sta alimentando la crescita della popolazione che ha sempre più bisogno di acqua sotto forma di cibo, prodotti ed energia. Lo sfruttamento dell’acqua per il nostro stile di vita e per la continua ricerca di soddisfare ogni nostro desiderio è talmente elevato che sta causando seri danni al nostro pianeta, danni che gli scienziati definiscono invertibili. La proposta espositiva affronta più tematiche, viene celebrata la bellezza dell’acqua attraverso quadri che rappresentano l’origine della vita, le creature che la popolano, i fondali marini ed altri esseri viventi. Altri quadri rappresentano l’assenza di acqua, la desertificazione, ma anche gli effetti dei cambiamenti climatici in seguito all’intervento umano (disgelo, effetto serra, strani fenomeni naturali, cambio delle stagioni, ecc, ecc…), la natura che reagisce all’uomo (sbiancamento dei coralli) anche in modo imprevedibile.

Giovanni Granzotto, curatore della mostra, afferma “…Mara Fabbro crea, con l’impeto di una adolescente, delle opere che oltre ad avere un valore in sé sono anche un tramite per sperimentare il suo rapporto con l’elemento naturale”. Egli parla “…di scambio e di osmosi tra la realtà naturale e l’emozione individuale che sfociano in opere materiche, dense, plastiche e geometriche che sprigionano energia”. L’esposizione prevede anche due istallazioni. Una di queste intende dialogare con il pubblico proponendo uno scambio e una riflessione con i visitatori. Un impegno quindi quello dell’artista nato da una particolare sensibilità rivolta al mondo naturale che inevitabilmente si fonde con quello umano da cui dipende il futuro del nostro pianeta e il benessere dei nostri figli.