Il Molinetto della Croda riscopre l’artista  Piero Dalle Ceste,  “Armonie di luci e di colori”guarda fotogallery

Il Molinetto della Croda riscopre l’artista Piero Dalle Ceste, “Armonie di luci e di colori”

La mostra retrospettiva “Armonie di Luci e di Colori”, al Molinetto della Croda di Refrontolo fino al 02 ottobre 2016 riscopre a più di 40 anni dalla morte Piero Dalle Ceste, artista nato a Refrontolo (TV) nel 1912, considerato dalla critica uno dei maggiori rappresentanti dell’arte sacra del ‘900 e meritevole di un più importante tributo da parte della cultura contemporanea.

Il nome di Piero Dalle Ceste, riporta il Comanducci nel suo dizionario di pittori moderni e contemporanei,“è ben noto dall’Italia e dalla Svizzera sino nelle Americhe e ad Hong-Kong. I suoi grandi cicli celebrativi, le sue cupole sono affrescati con gusto di composizione, di colore e di luci e di forza espressiva”. Piero Dalle Ceste fu attivo in modo particolare in Piemonte, dove morì, a Torino, nel 1974. Ma lasciò importanti testimonianze in Veneto e nel mondo (nel paese natale, per esempio, realizzò per la parrocchiale, all’età di soli 21 anni, la pregevole pala della Madonna del Rosario).

Le opere più significative dell’artista sono ospitate presso il Molinetto della Croda grazie a un progetto voluto dall’Associazione Molinetto in collaborazione con i comuni di Refrontolo e di Pieve di Soligo, patrocinato e sostenuto dalla Regione del Veneto e da numerose Istituzioni e realtà attive nel territorio, tra cui il Gruppo Euromobil.

“Ringrazio gli organizzatori per aver promosso questa mostra, afferma il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, che consente di riscoprire questo pittore veneto di talento, analizzando la sua vasta produzione e facendola conoscere al grande pubblico. Piero Dalle Ceste è stato un uomo laborioso, pronto al sacrificio per la sua arte, commenta ancora il Presidente del Veneto. Una determinazione che ci viene bene descritta dalle parole di Marziano Bernardi, stupito del fatto che questo veneto dal corpo minuto potesse stare a testa rovesciata per dipingere su elevate impalcature. Testimonianza dell’essenza di un uomo che porta in sé i tratti peculiari della propria terra d’origine e della sua gente”. Oltre alle rappresentazioni di opere sacre, presenti nel percorso della mostra con riproduzioni che consentono di comprendere l’imponenza e il carattere peculiare della sua produzione, le pareti del Molinetto di Refrontolo accolgono anche dipinti “di cavalletto”, ritratti femminili, bambini, nature morte, soggetti su cui il pittore si soffermò a lungo durante il suo percorso artistico, impegnandosi in modo particolare nella fase più matura della sua vita. Caratterizzate da un particolare calore e da una luce che molti definiscono impressionistica, queste opere evidenziano le doti di raffinatissimo ritrattista di Dalle Ceste.

 Durante il periodo della mostra, riproduzioni di opere sacre di Piero Dalle Ceste sono esposte anche presso la Chiesa parrocchiale di Refrontolo, che ospita, come si è detto, anche la pala d'altare della Madonna del Rosario firmata Piero Dalle Ceste.