Franco Costalonga allo Studio d'Arte GR

Franco Costalonga allo Studio d'Arte GR

Dal 15 settembre lo Studio G.R. dedica una personale a Franco Costalonga, mostra monografica volta a celebrare la grandezza dell’artista veneziano, la cui opera Sfera (1969), realizzata in plexiglas e metallo cromato, fa parte della collezione Peggy Guggenheim. 
Nato a Venezia nel 1933, Costalonga, in principio autodidatta, fu allievo di Remigio Butera. Dopo l’esordio come incisore e acquafortista, che gli fece conseguire un premio alla LI Collettiva della Fondazione Bevilacqua La Masa, si dedica alla pittura. 

Le ricerche sulla teoria del colore e sull’utilizzo di nuovi materiali, lo portano ad avvicinarsi all’arte cinetica e visuale anche grazie al gruppo Sette-Veneto di cui è presidente Bruno Munari, tanto che le nuove opere che ne scaturiscono vengono premiate alla LV Collettiva della Fondazione Bevilacqua La Masa.
Molti sono anche i riconoscimenti che l’artista riceve per l’attività svolta nei settori dell’arredamento e del design e numerose le sue partecipazioni a mostre nazionali e internazionali come la XI Quadriennale di Roma (1966), la mostra itinerante del The Arts Council of Great Britain e la Biennale di Venezia (1970). Nel 1972 partecipa alla rassegna “Grands et Jeunes d’aujourd’hui - Art cinetique Peinture-Sculpture” al Grand Palais di Parigi e due anni dopo alla Internationale “Kunstmesse-Art5” di Basilea. A partire dal 1978 entra a far parte del gruppo Verifica 8+1, che racchiude artisti veneti attivi nell’ambito delle ricerche dell’arte concreta e strutturalista. Nel corso degli anni Ottanta e Novanta partecipa a diverse edizioni della Biennale di Venezia ed è presente, nel 2002, alla mostra “Temi e Variazioni, Arte del Dopoguerra delle collezioni Guggenheim”, che si tiene alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia. 

In corso fino al 15 novembre, Franco Costalonga allo Studio GR, sviluppa il un itinerario espositivo che, pur comprendendo alcuni esempi dei cicli più importanti del maestro si incentra sul tema delle opere prettamente cinetiche, e quindi sulle “Boites”, con motore incorporato. La mostra quindi sarà un’autentica esplosione di luce e movimento, con una presenza davvero massiccia di “Oggetti Cromocinetici”, “Gradienti di Luminosità”, “Mokubi” e “Riflex”, concretamente animati da elettromotori e lampade colorate.

Un elegante catalogo a colori, edito dalle Grafiche De Bastiani, riunisce le illustrazioni di tutte le opere messe in mostra. Il medesimo sarà corredato da saggi critici realizzati dal curatore Giovanni Granzotto e da Alberto Pasini. 
L’inaugurazione della mostra si terrà domenica 13 settembre alle ore 11.00 con la partecipazione dell’artista e una presentazione a cura Giovanni Granzotto. Seguirà cocktail.
L’esposizione è resa possibile anche grazie al contributo del Gruppo Euromobil.
La mostra rimarrà aperta dal 15 settembre al 15 novembre 2015 con i seguenti orari: 
martedì-sabato: 9:30-12:30 / 16:00-19:30. 

 

Dopo la mostra, l’associazione Art for Children and Mothers ha il piacere di invitarLa, domenica 13 settembre alle ore 13.00 presso il ristorante Il Pedrocchino, ad un convegno sul tema: BELLEZZA, ARTE, SOLIDARIETA’.
L’incontro sarà preceduto da un pranzo il cui ricavato verrà devoluto alla costruzione di un orfanotrofio a Tunasan Muntinlupa, Manila nella Repubblica delle Filippine.

 

PROGRAMMA

ore 13.00 Aperitivo di benvenuto e saluto del presidente

ore 13.30 Pranzo

ore 15.00 Inizio convegno

INTERVERRANNO:

Stefano Zecchi, professore di estetica e scrittore

Luciano Zerbinati, già presidente Istituto Regionale Ville Venete

Alice Lam, già funzionaria Nazioni Unite

Giovanni Granzotto, critico e storico dell’arte

COORDINATRICE:

Lorella Pagnucco Salvemini, direttrice rivista ArteIn e scrittrice

 

Partecipazione 90€ a persona