Design talks: Marc Sadler racconta la sua esperienza con Désirée divani

Marc Sadler ci racconta la sua collaborazione con Désirée divani del Gruppo Euromobil: una ricerca continua di uno stile e di una personalità, come nascono e sviluppano le idee diventando realtà con prodotti di design moderno, funzionale, unico.

"Il mio lavoro con Desiree è iniziato tutto in salita. Diciamo che avevamo la voglia di lavorare insieme. Non volevamo fare il solito divano, la solita seduta. Cercavamo uno stile, un look, una forza per l’azienda, ma anche per me, allora ho cominciato prima a fare dei prodotti, come posso dire, che avessero un imprinting convenzionale, con nei dettagli il rivetto, la cucitura, le proporzioni, finché con coraggio abbiamo continuato tutti e due a perseverare, a riprovare il comfort, le proporzioni, e ad un certo momento c’è stato un click, abbiamo trovato questo grande letto, questo rettangolo, confortevole, sul quale abbiamo lavorato molto, anche se non sembra perché non è visibile, però c’è una vera intelligenza sulla compattezza, perché’ sedere una persona e poterla fare distendersi e dormire non è da tutti i giorni, insomma. Con questo cuscino che è un jolly, con un peso interno che tu puoi spostare e alla fine creare un’atmosfera, anche giocare con un centro stanza su tutti i lati… Questo ci ha dato una personalità tale che intanto l’abbiamo protetto, brevettato, depositato e lottiamo anche per difenderlo perché’ siamo stati immediatamente copiati.

Abbiamo preso una strada, che era quella che ci eravamo prefissati all’inizio. Il mercato ci riconosce. Esportiamo. Siamo saliti anche a livello percezione di gusto, abbinando i materiali, ecc. Poi ovviamente dietro c’è la panzer divisione della produzione che fa con qualità artigianale, ma anche con un motore tecnico molto forte, che io devo dire che è una delle uniche aziende che io conosca che sia così bene organizzata, e io lavoro con diverse aziende nell’imbottito.

Siamo un team che ha trovato il suo linguaggio e continuiamo a indagare in varie direzioni. Abbiamo un’etichetta, la gente si aspetta che noi continuiamo a fare questo bene, e lo stiamo facendo, e io vorrei anche incominciare a cercare altri segni, ho provato anche con dei volumi più piatti, dei piedi, ecc. Ho provato adesso con delle forme tonde, ovali, che usciranno a questo salone, vediamo insomma, un’avventura in piena regola."