Design talks: Arte, la cucina di Marco Piva per Euromobil

Il designer Marco Piva racconta la sua collaborazione con Euromobil cucine per la realizzazione del progetto Arte, presentato in anteprima al Salone dl Mobile di Milano 2016.
ARTE è la cucina del futuro, destinata a svolgere le proprie funzioni senza rinunciare a configurarsi come un oggetto di forte valore estetico. Il Concept del progetto nasce dalla consapevolezza che l’ambiente cucina è un luogo speciale, all’interno delle mura domestiche, dove si utilizzano, trasformandoli, gli elementi della Natura: l’acqua, il fuoco, l’aria e la terra. La modularità dell’intero sistema permette una completa personalizzazione da parte dell’utente finale, con misure, finiture e una ricca gamma di colori.

"Il progetto della cucina Arte nasce da una nostra innata curiosità di progettisti nei confronti dei materiali. In studio indaghiamo da tempo sui materiali e sono gli elementi essenziali della nostra creatività, dal punto di vista architettonico fino al design del prodotto.
E’ nato quindi un concetto di cucina abbastanza articolato, basato sul rapporto forma / materia / finiture / dinamica delle parti e delle componenti.

I materiali scelti fanno riferimento a 2 categorie: sono i materiali naturali e quelli artificiali. Per esempio i piani possono essere ovviamente in acciaio, ma sono anche previsti in pietra. Pietra texturizzata e lavorata in un modo particolare. Qui viene anche il tema arte, quindi non è soltanto intitolata all’arte della cucina, ma anche all’arte di chi sa lavorare queste materie, come nel caso di Euromobil, renderle vive, nuove, contemporanee.
Dall’altra parte abbiamo usato come materiale naturale il legno, abbiamo impiegato però un legno un po’ inconsueto, anche per le sue caratteristiche di texture e cromatiche, e anche per il suo profumo, abbiamo scelto l’eucalipto, un materiale molto particolare, che si contrappone appunto ai materiali un po’ più lucidi, più tecnici.
La cucina arte si anima poi attraverso tutta una serie di altre condizioni. Per esempio abbiamo inserito dei vetri, sono dei vetri fumé’ che lasciano intravedere cosa è contenuto in questi armadi di contenimento che citavo prima, così come dei vetri reflex, i fondali nella zona di lavorazione, in modo tale da avere una superficie perfettamente igienica, tecnica, ma anche riflettente per dare degli effetti di profondità nelle zone in cui si opera.
Quindi l’idea è anche di creare degli oggetti che tra loro dialoghino, per esempio un grande portale centrale con un’isola di lavorazione centrale viene riflessa sul fondale di una grande cucina a parete, c’è un gioco di forme e di riflessi che crea quasi un contesto di mini architettura, che è una cosa che a me interessa molto, infatti io detesto l’idea di arredo, preferisco l’idea di architettura d’interni.

Sul tema dell’arte, che sembra un po’ un titolo pretenzioso, in realtà c’è una motivazione forte. Nasce dal mio interesse nel settore artistico, quello che è il settore di limite e di connessione tra arte e design, ricchezza di proposte che Euromobil è in grado di fare in questo settore, in quanto è nota come azienda che da sempre è interessata all’arte, quindi c’è una saldatura importante che è quella che poi sta alla base, penso, del design italiano, cioè un’idea nasce da un architetto, da un designer. Un’azienda che è in grado di capirla e interpretarla e anche, come dire, guidarla verso una definizione mirata a un determinato tipo di utilizzo e anche al mercato e una sensibilità comune rispetto a quelle che sono le esigenze di oggi o del vicino futuro."