Il paesaggio è ampio con strade strette, campagne che si perdono tra distese di verde e improvvise scritte che richiamano alle aziende, numerose, che nel corso degli anni sono nate con un ritmo sempre più veloce. Siamo nel Veneto più industrializzato, dove le generazioni hanno vissuto in maniera adulta i cambiamenti e si sono passate il testimone, trasformando la capacità manuale e la forza artigiana in una forma di gestione che cerca di essere sempre più manageriale. Siamo nella provincia di Treviso, dove accanto a una miriade di aziende di piccole dimensioni si sono aggiunte imprese medio-grandi creando un distretto variegato e multiforme. Qui uno dei protagonisti è il mobile, in tutte le sue sfaccettature. Nei nostri tempi, quando si parla di “mobile veneto”, ci si riferisce ormai a una griffe consolidata a livello nazionale e internazionale. Alcuni studiosi del costume italiano sostengono che il Veneto, e il trevigiano in particolare, rappresenti anche in questo secolo il cuore della piccola e media impresa italiana, l’ossatura reale e duratura di una realtà imprenditoriale che sembra ancora non avere uguali in altre parti d’Italia. In questa zona la storia delle imprese si interseca con quella di numerose famiglie, fondatrici e ispiratrici di tanti “percorsi imprenditoriali” che costituiscono un esempio per tutto il resto d’Italia.