Una storia di passione,
unità, buoni ideali

Una storia di passione,
unità, buoni ideali

Fondata nel 1972, quella di Euromobil è una “case history” esemplare anche nel contesto dell’imprenditoria veneta, che pure non manca di modelli industriali di spicco. È infatti la storia di un’azienda che, partita da una dimensione e da una mentalità artigianale, dalla seconda metà degli anni ottanta, attraverso l’accortezza delle scelte adottate dalla proprietà, i Fratelli Antonio, Fiorenzo, Giancarlo e Gaspare Lucchetta, si è profondamente trasformata, crescendo fino a diventare uno dei più importanti gruppi industriali nel difficile mercato dell’arredamento, modificando il concetto stesso di mobilificio e facendolo diventare un vero e proprio centro di progettazione e di consulenza per l’arredamento, con produzione di cucine personalizzate in tempi assolutamente determinati. Tra gli obiettivi che possiamo dire siano stati raggiunti, il primo posto spetta all’ottimizzazione del prodotto industriale d’arredamento, che consente di conseguire il più equilibrato rapporto qualità/prezzo.

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La famiglia come azienda
ante litteram

La famiglia come azienda
ante litteram

Il Veneto terra di contadini ed emigranti è stato a lungo un'area depressa dominata da un sistema economico di stampo rurale, dove grandi famiglie, organizzate secondo il sistema del matriarcato, condividevano ogni aspetto della vita e del lavoro, secondo un modello etico basato sulla solidarietà reciproca e la comunione di ogni bene e risorsa. Spesso la figura centrale della famiglia, e poi dell'impresa, era costituita da una donna: una mater familias con la capacità e il potere di tenere uniti lavoro ed esigenze, mancanze e bisogni, collaborando con il pater familias che all'esterno, il più delle volte, si inventava un lavoro che in molti casi ha dato via a micro, piccole e medie imprese del futuro.

La famiglia Lucchetta nasce da questi presupposti e con due forti protagonisti, Luigi e Luigia, un marito e una moglie, forti di ben nove figli, poi diventati otto, cinque maschi e quattro femmine. Luigia gestisce la casa, con dolcezza e determinazione insieme; Luigi lavora da quando ha dieci anni, è un bimbo precoce, ma già un artigiano dalle mani d'oro. Quando afferra il legno non delude mai per le forme che sa realizzare e sagomare: il suo desiderio è che i figli sappiano a loro volta crearsi il proprio spazio, soprattutto da quando con il maggiore, Antonio, inizia a creare qualcosa in proprio. Dalla prima piccola impresa, il Mobilificio Lucchetta Luigi & Figli, prende il via un'avventura emozionante ed incredibile che oggi è la realtà del Gruppo Euromobil.

Da quella casa piena di voci, da quelle tavolate dove il padre parla e gli altri ascoltano è nato il fuoco di una passione che ha trasformato una piccola realtà in un'azienda che è uno dei punti di forza dell'operoso nord-est. Questa famiglia veneta ha in qualche modo l'arte nel sangue e, da qui, nasce il desiderio di incontrare gli artisti, i pittori e gli scultori, insieme ai campioni dello sport. Questa è l'impalcatura su cui costruire una case history di comunicazione che ha pochi precedenti in Italia e nel resto d'Europa.

Gruppo Euromobil:
dal 1972 ad oggi

  • 2009

    Pubblicazione monografia

    Pubblicazione monografia dettagli

    La storia dei fratelli Lucchetta e delle loro aziende, ma soprattutto della loro singolare avventura nel mondo dell’arte, dello sport e del design, è raccontata in un volume edito da Skira dal titolo “Gruppo Euromobil, un’impresa di design tra arte e sport” Il volume, che reca, tra gli altri, le firme di Andrea Zanzotto, Philippe Daverio, Aldo Colonetti, Valentina Croci, Marco Goldin, Giampaolo Ormezzano, Mauro Pecchenino, Ignazio Roiter è accompagnato da splendide foto di Fulvio Roiter. Il Gruppo Euromobil rappresenta un “caso” probabilmente unico in Italia e forse in Europa di azienda di medie dimensioni che ha creduto nella cultura tanto da farne lo strumento privilegiato del proprio marketing internazionale. La crescita del Gruppo che, anche in tempi tutt’altro che brillanti per il comparto del mobile, continua a conseguire eccellenti risultati conferma l’efficacia di questa strategia di investimento.Euromobil, con una tipica storia da nord est italiano, si è trasformata da falegnameria di famiglia a gruppo industriale oggi presente, in posizione di rilievo, nel mercato internazionale. Oltre che per la scelta di firme importanti del design internazionale accanto a giovani designer provenienti da Paesi diversi, il Gruppo si distingue per la presenza in attività culturali di prestigio. Basti dire che in questi ultimi anni, 360 mostre in Italia e nel mondo hanno veicolato un unico marchio industriale, quello del Gruppo Euromobil dei fratelli Antonio, Fiorenzo, Gaspare e Giancarlo Lucchetta. “Ciò che vogliamo e che abbiamo sempre perseguito è il partecipare, vivere dal di dentro, modellare le proposte culturali che decidiamo di progettare o di appoggiare. Ci interessa il contatto diretto con gli artisti, vivere la loro creatività, partecipare all’emozione del pubblico delle mostre. Ci interessa capire, attraverso l’arte, i nuovi fermenti o il persistere di grandi certezze, farne materia prima per noi e per le nostre aziende fattore di crescita.In questa visione, l’arte e la cultura ci hanno dato tanto e noi abbiamo cercato di ricambiare investendovi fortemente passione, risorse ed energie. Così come nello sport da cui continuiamo a mutuare la voglia di vincere che hanno i nostri otto Campioni del Mondo e le centinaia di atleti delle nostre compagini.”

  • 2007

    Il Gruppo Euromobil diventa main sponsor di ArteFiera Bologna

    Il Gruppo Euromobil diventa main sponsor di ArteFiera Bologna dettagli

    Con la partecipazione alla manifestazione Arte Fiera come main sponsor, il Gruppo Euromobil inizia a comunicare, in maniera sistematica e mediante gli allestimenti, il connubio fra arte e design. Si è deciso di studiare un contributo creativo e valorizzante sia per l’azienda, sia per la stessa manifestazione. Nel 2007 il Gruppo ha scelto di non presentare prodotti ma di comunicare il proprio impegno nella promozione artistica. Totem espositivi, che delimitavano l’area dell’allestimento, mostravano “I luoghi dell’arte” dove l’azienda ha sostenuto eventi artistici, mentre video al centro proiettavano contributi critici per spiegare il rapporto fra arte e impresa. In uno di questi interventi, Philippe Daverio ha sostenuto che “i fratelli Lucchetta hanno intuito che l’impresa può fare bene all’arte, ma che l’arte fa bene all’impresa perché genera la corporate identity. E ora che la competizione si apre alla fortunata dimensione della globalità, diventa necessario non solo essere eccellenti ma presentarsi come unici. Per fare intendere la nostra specificità, l’arte si dimostra lo strumento ideale e il museo si trasforma da ginnasio per il ricercatore solitario in luogo d’incontro dove si sta plasmando la comunità di domani".

  • 2002

    Inaugurazione showroom

    Inaugurazione showroom dettagli

    Il nuovo showroom posto all’interno dello stabilimento produttivo di Falzè di Piave (Treviso) fu inaugurato nel 2002. Tale spazio è finalizzato alla presentazione ai rivenditori dei prodotti del Gruppo. Nello showroom è fondamentale l’area workshop dedicata al Progetto Multisystem, che mostra il campionario di tutte le variabili top, schienali, ante ed elementi a parete. Queste possono essere prese e alloggiate in un apposito mobile, che consiste in uno scheletro strutturale e che permette di visualizzare l’effetto della loro combinazione.

  • 1999

    Comunicazione e immagine

    Comunicazione e immagine dettagli

    Negli anni novanta l’azienda ha rafforzato il suo investimento nella pubblicità istituzionale, ossia nella promozione di eventi d’arte e sportivi e nella presenza alle fiere di settore. Per questa ragione il Gruppo si è avvalso anche della collaborazione dell’agenzia Verba DDB e di Gianfranco Marabelli, che ha curato la comunicazione istituzionale dal 1999. Infine, dopo la Bianchi & Kerrigan, dal 2004 il Gruppo è seguito nell’immagine coordinata dall’agenzia ValentiniCesarottiAssociati. In quest’epoca è iniziata anche la collaborazione con il fotografo Ezio Prandini. Era importante far comprendere la filosofia e la vocazione aziendale più che promuovere i singoli prodotti. Le iniziative culturali miravano a trasmettere il messaggio che, nell’arte e nello sport, il Gruppo Euromobil si faceva portatore dei medesimi valori sottesi alle ragioni profonde dell’industria.

  • 1999

    Nuovo spazio espositivo

    Nuovo spazio espositivo dettagli

    La Filanda, una ex area industriale di 2500 metri quadrati, adibita a spazio per set fotografici o allestimenti temporanei. Viene acquisita nel 1994 quando le attività di comunicazione dei vari marchi si fanno più intense e programmate e non è più possibile affidarsi a set fotografici esterni.

  • 1998

    Forum

    Forum dettagli

    Il Forum all’interno dello stabilimento produttivo di Falzè di Piave è inaugurato nel 1998. Tale spazio è articolato in più sale e ha un auditorium da oltre cento posti. Il Forum è uno strumento importante per l’azienda perché facilita la formazione del personale, soprattutto dei venditori, a cui il Gruppo si è sempre dedicato con costanza. La vicinanza del Forum allo showroom permette altresì di vedere e comprendere le varie applicazioni dei prodotti.

  • 1995

    Progetto Multisystem

    Progetto Multisystem dettagli

    L’informatizzazione e la gestione integrata degli ordini sono il presupposto del Progetto Multisystem. A metà degli anni novanta, Euromobil era in grado di ricevere gli ordini immediatamente via modem attraverso la rete telefonica e quindi di elaborarli con un passaggio diretto dal computer del punto vendita al sistema informatico dell’azienda. Questa procedura eliminava gli errori di trasmissione e velocizzava la comunicazione, permettendo di fornire al rivenditore sia la conferma della commessa, sia l’indicazione dei tempi di consegna. In questo modo, si offriva il medesimo servizio anche in realtà di vendita medie e piccole o all’estero. L’applicazione del programma informatico ADA permetteva di progettare un prodotto ad hoc, ed era la carta vincente per un mercato che richiedeva soluzioni personalizzate. Come affermato, la correttezza gestionale ha consentito di raggiungere un alto livello di efficienza produttiva e di conformare gli investimenti in diretta relazione sia con le risorse del Gruppo, sia con le richieste effettive del mercato. Poiché l’offerta al cliente si era trasformata dal mero prodotto a una serie di servizi, Euromobil ha condotto un’attività di formazione della rete vendite. Gli agenti si convertono da semplici venditori a consulenti di marketing, in grado di evidenziare le trasversalità tra i diversi marchi, senza ragionare a compartimenti stagni ma per tipologie d’arredo. In Euromobil si inizia a ripensare la declinazione dell’offerta, le modalità di esposizione dei prodotti nei punti vendita e l’attività di assistenza al venditore.

  • 1995

    Al gruppo si aggiunge Désirée

    Al gruppo si aggiunge Désirée dettagli

    Nel 1995 il Gruppo Euromobil acquisisce La Désirée, un’azienda del settore dell’imbottito situata a Tezze di Piave, che esisteva dal 1968. Tale realtà, di cui si è mantenuto il nome, godeva di una buona immagine sul mercato, ma la fabbrica aveva un carattere ancora artigianale. L’acquisizione rispose alla necessità di declinare un’offerta completa di arredi per la casa, nella quale esprimere la filosofia univoca del Gruppo Euromobil, così come la vocazione industriale nella fabbricazione dei prodotti. Per tale ragione, La Désirée è stata oggetto di una complessa attività di riorganizzazione da un lato degli impianti produttivi, dall’altro delle logiche gestionali, distributive e di vendita. È stato attuato un programma di formazione per il personale, in modo che la produzione e il posizionamento di Désirée fosse coerente con quello di Zalf ed Euromobil nella fascia medio-alta/alta del mercato. Questo processo è stato graduale negli anni e ha coinciso, alla fine del decennio novanta, con l’ampliamento e la ristrutturazione degli stabilimenti produttivi, e oggi con la progettazione di modelli esclusivi, alcuni brevettati, e le collaborazioni con i giovani designer Edoardo Gherardi, Jai Jalan e Andrea Lucatello, e il già noto Marc Sadler.

  • 1993

    Progetto soluzione di Zalf

    Progetto soluzione di Zalf dettagli

    Negli anni novanta il Gruppo Euromobil ha potenziato il settore della zona giorno. Questa scelta è stata coadiuvata anche dalle migliorie nella tecnologia del melaminico che lo hanno reso un prodotto più resistente e con finiture migliori. Prima dello sviluppo del Progetto Soluzione si è lavorato sull’estetica dei prodotti e sugli automatismi, elementi che contraddistinguono il prodotto Zalf soprattutto nelle camere per ragazzi. Un prodotto di grande successo, a tutt’oggi integrato nel Progetto Soluzione, è stato la boiserie Oh!razio, sviluppata dall’unità Ricerca e Sviluppo Zalf con Roberto Gobbo a partire dal 1993. “Razio” sta a indicare la razionalità della componibilità: infatti la boiserie diede il via a una serie di applicazioni fino ad allora inesplorate. A essa possono essere agganciate le mensole e tutti gli elementi d’arredo – letti, scrittoi e sistemi scorrevoli. È il primo esempio di parete strutturale dalla quale sono stati sviluppati tutti i sistemi scorrevoli a binario che hanno permesso una progettazione creativa soprattutto negli spazi per ragazzi. Oh!razio è modulare e può essere impiegata in piccole parti, anche solo come testiera del letto, o in grandi estensioni per organizzare intere pareti con contenitori fissi, sospesi o a pavimento, letti e scrittoi scorrevoli su binari, posti sia in parallelo sia in posizione ortogonale alla boiserie.

  • 1992

    Salone del mobile Triveneto

    Salone del mobile Triveneto dettagli

    La partecipazione al salone del mobile del Triveneto (Verona 1992) segna una svolta per il Gruppo Euromobil, anche nell’immagine: uno stand da 1000 metri quadrati, suddiviso in quattro volumi con quello centrale più alto. Tale volume è dedicato alla reception e costituisce una sorta di portale d’accesso nel mondo del Gruppo. Nella reception sono presenti le opere di Carmelo Zotti e l’atmosfera è quella di una galleria d’arte.

  • 1990

    Espansione stabilimenti produttivi

    Espansione stabilimenti produttivi dettagli

    Tra la fine degli anni ottanta e l’inizio del decennio successivo, il Gruppo Euromobil annuncia l’espansione degli stabilimenti produttivi. Zalf nel 1990 ha raggiunto i 15.000 metri quadrati di edifici. Tale ampliamento è stato la conseguenza della riorganizzazione complessiva del ciclo produttivo che, con le nuove macchine a controllo numerico, ha raddoppiato la produzione giornaliera. In Euromobil, invece, si è eretta, a fianco dello stabile che ospita gli impianti, una nuova struttura per ospitare lo showroom, il nuovo magazzino e gli uffici di progettazione per un’area complessiva coperta di 26.000 metri quadrati. Nella comunicazione dell’ampliamento aziendale si sottolinea l’importanza della ristrutturazione degli uffici. Questi spazi di lavoro, realizzati in base a principi di comfort, razionalità ed efficienza, assumono in questo periodo una grande importanza, proprio perché il sistema della produzione è stato unificato e centralizzato a mezzo del sistema informatico: fabbrica, amministrazione e uffici commerciali, rete di vendita e clienti comunicano ora in tempo reale.

  • 1988

    Cucina Vanity

    Cucina Vanity dettagli

    Il modello che in questo decennio incorpora tutte le novità che poi hanno traghettato Euromobil verso il riposizionamento di mercato con il Progetto Multisystem è stata la cucina Vanity, progettata nel 1988, periodo in cui il Gruppo ha istituito le unità di Ricerca e Sviluppo (R&S) per i vari marchi, con cui hanno collaborato in maniera continuativa, tra gli altri, Roberto Gobbo e Domenico Paolucci. Il Gruppo ha dunque puntato maggiormente sul design. L’anta liscia di Vanity ha lasciato spazio alla progettazione della modulistica e all’accostamento tra materiali diversi. Vanity ha evidenziato non solo una maggiore attenzione alla questione spaziale, ma anche all’idea di cucinalaboratorio. Grande importanza assumono le zone per la preparazione e la conservazione del cibo, con un’attenzione all’ergonomia e alle ultime innovazioni nell’ambito degli elettrodomestici. Vanity da subito viene comunicata come un prodotto di livello superiore da un punto di vista sia tecnologico (ampia la gamma di accessori e attrezzature), sia estetico.

  • 1985

    Euronews

    Euronews dettagli

    Nel 1985 il Gruppo decise di investire su un’altra pubblicazione: “Euronews”, che sin dal nome voleva comunicare un segnale forte di cambiamento e sottolineare la trasformazione culturale e produttiva dell’azienda. Il sottotitolo della testata, “Arredamento, Arte, Informazione, Sport”, indicava gli interessi del Gruppo e gli investimenti futuri. “Euronews” fu pubblicato fino al 2000 e distribuito a seimila tra clienti, rivenditori e fornitori. Nel corpo della rivista compaiono i redazionali sui prodotti, permangono i consigli del fiscalista come ne “La Pialla”, ma i contenuti si svincolano dalle questioni sull’andamento economico del Paese e dai problemi della produzione a livello locale. In “Euronews” si dà molto spazio alle campagne pubblicitarie del Gruppo e alla comunicazione degli investimenti promozionali, non solo come campagne istituzionali e pianificazioni pubblicitarie sui vari media, ma anche come cataloghi e nuovi strumenti di vendita. Si rendono note anche le innovazioni tecnologiche su cui il Gruppo Euromobil ha investito, come l’ampliamento delle strutture produttive, il programma ADA o l’impianto del telefax (1986), oppure l’estensione del software ADA alla progettazione dei punti vendita (1993) e il numero verde per i clienti (1995).

  • 1982

    L'informatizzazione del processo produttivo

    L'informatizzazione del processo produttivo dettagli

    La trasformazione della cucina da elementi fissi a sistemi variabili ha comportato che non si fabbricasse più a “magazzino finiti”, ma sul venduto. Pertanto, dalla prima metà degli anni ottanta, in Euromobil si sono riorganizzati la contabilità industriale e l’intero ciclo produttivo attraverso nuovi meccanismi gestionali. Dalla distinta base fissa, che corrispondeva a una serie di schede che descrivevano ciascun componente del mobile, si è passati alla “distinta base neutra” gestita dal sistema informatico AS400, progettata nel 1982 e attuata nel 1985. La distinta base neutra ha dunque consentito una grande flessibilità rispetto agli ordini e l’utilizzo di uno strumento comune a tutte le fasi di produzione. In quegli anni il Gruppo Euromobil ha investito sui macchinari flessibili a controllo numerico e sull’informatizzazione dell’intera logistica, individuando un processo tuttora attivo.

  • 1974

    Zalf

    Zalf dettagli

    L'azienda Zalf è nata nel 1974 dalla precedente struttura. Al momento dell’acquisizione Zalf era una realtà di 3500 metri quadrati su 10.000 metri quadrati di terreno, ma tutta la linea produttiva è stata rifatta ex novo con un notevole investimento. L’azienda si è imposta da subito nel settore delle camere per bambini, ambito produttivo in cui è tuttora leader, per aprirsi all’inizio degli anni ottanta anche al settore del living con sistemi di contenitori, armadi, librerie e soluzioni per ufficio. L’ambito del living era sin dall’inizio un terreno d’approdo dell’azienda, ma negli anni settanta si contano più che altro dei tentativi per ambienti di residence o case per le vacanze. Già dall’acquisizione di Zalf, si evince che nella politica di espansione del Gruppo Euromobil ci fosse l’idea di creare delle sinergie tra diversi marchi d’arredo, in grado di fornire una declinazione d’offerta completa per tutti gli ambiti della casa.

  • 1974

    House Organ "La Pialla"

    House Organ dettagli

    "La Pialla", pubblicato a cura del Gruppo Euromobil dal 1974 al 1984 e realizzato dall'agenzia per la comunicazione Pimex di Padova, ha rappresentato una modalità per comunicare le iniziative dell'azienda e l'evoluzione dei prodotti ai fornitori, ai rivenditori e al cliente finale. Era soprattutto uno strumento per raggiungere il punto vendita. "La Pialla" non era soltanto un contenitore di tabellari pubblicitarie o di redazionali sui prodotti, ma ha rappresentato anche l'umore dei tempi e le problematiche legate alla filiera produttiva. Un'altra singolare area tematica all'interno de "La Pialla" era la pagina dedicata alla musicologia, che poi ha lasciato spazio alle lezioni di storia dell'arte, alla rubrica "Saper vedere" e ai profili degli artisti che il Gruppo Euromobil promuoveva in prima persona. L'apertura alla musicologia, così come all'arte, testimonia il desiderio del Gruppo di trasmettere cultura a trecentosessanta gradi.

  • 1972

    Euromobil

    Euromobil dettagli

    Nel 1972 i fratelli Lucchetta acquistano il sito di una preesistente fabbrica su un terreno di 17.000 metri quadrati e con una struttura al grezzo da 4000 metri quadrati. Tale fabbrica è stata interamente ristrutturata per alloggiare i nuovi macchinari per la produzione in serie delle cucine ed è a tutt’oggi la sede di Euromobil. Tanto la gestione della contabilità quanto l’organizzazione della fabbrica funzionavano secondo logiche strutturate: la catena produttiva e il percorso dei semilavorati nelle diverse macchine erano sistemati secondo delle griglie ortogonali, in modo da ottimizzare lo spazio e ridurre i rischi per gli operai. Come sostiene Gaspare Lucchetta, “Ordine e pulizia generano autodisciplina!”.