Zigaina e Pasolini. Quando l’arte non può diventare moda

9 marzo - 1 maggio | Torino / Museo Regionale di Scienze Naturali

“Quando l’arte non può diventare moda” curato da Enzo Spadon in collaborazione con Angelo Catanzaro, propone oltre 50 opere dei due artisti, di cui 12 disegni di Pier Paolo Pasolini per la prima volta presentati a Torino e in Piemonte. Due artisti e amici sinceri, citando lo stesso Pasolini “ontologici l’uno per l’altro”, nonché sodali nel concepire l’arte e quindi la vita stessa. 

Nei soggetti di Zigaina, legati fin dal principio alla realtà della laguna di Grado, sono sempre vive le osservazioni dei terreni, dei boschetti, lungo gli argini delle ceppaie, dei gelsi, dei vigneti e dei girasoli. Il suo realismo, caratterizzato da una forte carica espressionista si evolve, anzi si trasforma metamorficamente in un linguaggio sempre più visionario, liberandosi progressivamente dalle modalità di rappresentazione figurativa e spaziale.

L’esperienza pittorica di Pasolini appartiene indissolubilmente alla sua multiforme e vitale forma espressiva. E’ parte del suo percorso, anche se quello meno conosciuto dal pubblico. Dichiara inoltre Zigaina: «Ha sempre dipinto da poeta...Fin da quando l’ho conosciuto nell’immediato dopoguerra ha sempre sperimentato le più strane tecniche pittoriche, adoperando e mescolando tra loro i materiali più strani...»

Questa completa rassegna culturale presenterà al suo interno pittura, disegno, disabilità, letteratura, cinema  e teatro.

In concomitanza con l’esposizione pittorica Dino Mascia insieme alla sua Compagnia, metterà in scena per la prima volta lo spettacolo teatrale Ruppeppè, liberamente ispirato alle opere e alla vita di Pasolini e Zigaina.