VIrgilio Guidi. Grandi opere 1948-1983

Villa Contarini, Piazzola sul Brenta | 23 marzo / 30 giugno 2013

A cura di Michele Beraldo e Dino Marangon

Dal 23 marzo al 30 giugno, la splendida Villa Contarini a Piazzola sul Brenta (PD) ha ospitato la mostra “Virgilio Guidi. Le grandi opere”, a cura di Michele Beraldo e Dino Marangon. L’esposizione ha inteso valorizzare e riproporre le opere di grande formato di uno tra i maggiori maestri italiani del XX° secolo, partendo dalla sua produzione a ridosso della Seconda guerra mondiale fino a giungere alle ultime opere degli anni Ottanta. La fama e il talento indiscusso di Virgilio Guidi, fondamentale figura chiave dell’arte, della cultura e della poesia del secolo scorso, sono stati testimoniati e riconosciuti dalla presenza delle sue opere in importanti Musei tra i quali l'Ermitage di San Pietroburgo, i Musei Vaticani, La Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, oltre che dalle innumerevoli Biennali di Venezia a cui ha preso parte nel corso del Novecento, e che hanno scandito i vari periodi e momenti della sua produzione artistica, estremamente vivace e prolifica fino alla sua morte.

La carriera artistica di Virgilio Guidi comincia esattamente un secolo fa, nel 1913, anno in cui partecipa e vince il concorso di pittura “Lana” bandito dall’Accademia di San Luca, e in questo periodo comincia ad esporre i suoi primi lavori. In quegli anni ha inoltre l’occasione di prendere visione diretta dell’opera di Cézanne, la cui ricerca formale e spaziale, assieme alle opere dei maestri del grande Quattrocento italiano, lo influenzerà notevolmente nelle sue future ricerche espressive. A partire dagli anni Venti comincia a esporre i suoi lavori alla Biennale di Venezia, appuntamento a cui parteciperà innumerevoli volte nel corso della sua carriera artistica e dove, a partire dal 1940,  per molte edizioni  successive, gli verrà riservata un’intera sala personale per esporre i suoi lavori.  Al 1942 risalgono inoltre i suoi primi versi poetici, che danno in via ad una produzione letteraria che sarà una costante nella vita di Virgilio Guidi, e che accompagnerà la sua intera produzione pittorica. Nel secondo dopoguerra si interessa di grafica e a quegli anni risalgono le sue prime litografie. Nel 1951 aderisce al movimento spaziale promosso da Lucio Fontana. A partire dagli anni Cinquanta la sua produzione pittorica si concentra su grandi cicli tematico-compositivi ricorrenti, modalità espressiva che conserverà fino alla fine della sua carriera.

La mostra promossa e sostenuta dalla Regione del Veneto, con il contributo del Gruppo Euromobil, è stata corredata da un catalogo edito da Allemandi & C., composto da circa 140 pagine, con numerose illustrazioni a colori, testi critici di Dino Marangon, Michele Beraldo e Salvatore Lavecchia. Gli apparati biobibliografici sono a cura di Franca Bizzotto.