Spazialismi. R. Licata e la Pittura a Venezia da dopoguerra ad oggi

05 febbraio - 18 aprile 2010 | San Pietroburgo, Museo dell'Ermitage

a cura di G. GRANZOTTO e V. JU. MATVEJEV

“Spazialismi. Riccardo Licata e la pittura a Venezia dal dopoguerra a oggi". Questo il titolo della mostra, a cura di Giovanni Granzotto e Vladimir Ju Matveev, inaugurata lo scorso 5 febbraio a San Pietroburgo al Museo dell’Ermitage dal ministro per la Pubblica Amministrazione e per l’Innovazione Renato Brunetta. All’appuntamento era presente anche l’Ambasciatore d’Italia presso la Federazione Russa, Vittorio Claudio Surdo. La mostra resta aperta fino al 18 aprile 2010 e si caratterizza come un compendio della pittura licatiana dalle origini all’ultimo periodo. Viene esaminata, peraltro, la formidabile fucina di talenti e di progetti che si e’ dimostrata Venezia, in modo particolare nel dopoguerra. L’esposizione propone circa 75 opere di cui 50 di Riccardo Licata e 25 di artisti come Fontana, Guidi, Bacci, Morandis, Tancredi, Deluigi, Vedova, Santomaso, Finzi. Scopo dell’iniziativa: presentare un’idea dello spazio inteso – da Licata, dagli attori del movimento spaziale, e da altri maestri attivi in laguna e prossimi a quella temperie – in termini anche luministici ed atmosferici, ma soprattutto percepito e partecipato come un momento emozionale, sentimentale, ideale.