Perez. Sculture

22 ottobre 2005-19 marzo 2006 | Brescia, Giardini del Castello

a cura di Alberto Fiz e Nicola Loi

Un suggestivo allestimento, nei giardini del Castello, con circa una trentina di opere di Augusto Perez, illustre esponente della scultura italiana del Novecento, da Arturo Martini in poi. Estraneo rispetto le istanze del tempo, il suo lavoro ha riscosso, sin dalle prove giovanili, un notevole interesse da parte della critica – famoso lo scritto di Cesare Brandi del 1959 e il testo di Renato Guttuso del 1958 – unanime nel sottolineare l’originalità di una ricerca che si è mossa in direzione del superamento del formalismo, attraverso uno studio responsabile e un senso acuto della forma. Partito da una cultura figurativa influenzata da Marini e Manzù, Perez ha via via conferito alle sue figure una grande suggestione lirica e un’inconfondibile tipizzazione. I suoi lavori investono direttamente il mondo reale per conoscerlo, esprimerne i significati, rifuggendo dalle astrazioni o dalle fratture troppo nette. Realizzate in gesso, bronzo, cemento – il suo materiale più audace – e incentrate sostanzialmente sulla figura umana, queste sculture sanno dialogare con la realtà, evidenziando la singolare capacità espressiva e comunicativa dell’artista.