Monet – I Luoghi della Pittura

29 settembre 2001 - 10 febbraio 2002 | Treviso, Casa dei Carraresi

a cura di M. Goldin

Nonostante nel mondo si siano svolte, e continuino annualmente a svolgersi, moltissime esposizioni dedicate all'opera fondamentale di Claude Monet, che ne hanno analizzato il procedere dai più diversi punti di vista, incredibilmente in Italia ancora manca una mostra che ne ricostruisca, in modo sufficientemente ampio, il percorso. Padre riconosciuto dell'impressionismo, cui un suo quadro celebre ha dato il nome, Monet sta alla base, tra l'altro, di molteplici esperienze figurative che hanno attraversato l'arte dell'intero XX secolo.  Pochi altri pittori hanno coperto con la loro vita un tempo così lungo di operosità, che va dai primi quadri negli anni sessanta dell'Ottocento sulla costa di Normandia fino alle prove estreme, negli anni venti del Novecento, mirabilmente realizzate nel giardino delle meraviglie a Giverny. Questa dedicata a Monet è la quarta tappa di un cammino, iniziato nel 1998, che la Fondazione Cassamarca e Linea d'ombra hanno voluto riservare alla cultura dell'impressionismo. Con esposizioni che hanno attirato un numero sempre crescente di visitatori, fino alle 235.000 presenze ottenute con La nascita dell'impressionismo lo scorso anno, facendo parlare i giornali di un vero e proprio "caso Treviso". Ora, con la presente iniziativa dedicata a uno tra i pittori più amati e conosciuti di tutti i secoli, prende il via un programma quinquennale che vedrà alternarsi nella Casa dei Carraresi esposizioni monografiche sui massimi pittori impressionisti e rassegne che muoveranno dall'impressionismo per illustrare gli aspetti più alti della pittura europea e americana dello stesso periodo. La mostra di Treviso quindi, grazie alla collaborazione dei più prestigiosi musei in tutto il mondo, intende per la prima volta presentare in Italia, attraverso circa 100 dipinti, il lungo itinerario di Monet.E non si può a questo proposito non segnalare l'apporto, entusiastico e straordinario, che il Musée d'Orsay di Parigi, il tempio della pittura impressionista, ha inteso generosamente offrire, con il prestito addirittura di sette fondamentali opere, cosa assolutamente inusuale e perciò tanto più rilevante.La mostra muove comunque da una angolazione del tutto particolare, e cioè lo sguardo sulla pittura da Monet realizzata nei vari luoghi in cui, nel corso della sua vita, si è trovato a dipingere. Considerando il fatto che grande è sempre stata per lui l'importanza dell'idea di "luogo", come tanto spesso ci è attestato dalle sue lettere rivelatrici. E come sia stato per lui importante riuscire a calarsi continuamente in questi luoghi, e quasi a sprofondare in essi, fossero le nebbie di Londra, il rosso abbacinato delle case veneziane, lo sfavillio dei tulipani in Olanda, la neve immensa della Norvegia, l'orizzonte di Parigi, il mezzogiorno estivo del Mediterraneo, il placido fluire silenzioso della Senna, le onde della Normandia o le trame fiorite del giardino di Giverny. E con i luoghi diventa determinante il passare da uno all'altro, ed entra cosè in gioco l'idea del viaggio, dello spostamento che non è solo itinerario geografico ma anche, e talvolta di più, spazio vero dell'interiorità. Questa grande apertura contraddistingue gli esiti altissimi raggiunti da Monet, che questa mostra vuole con forza testimoniare.