LUNALANO NOTTURNO. Opere (1980-2016)

Pordenone | Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea “Armando Pizzinato” | 4 settembre - 2 ottobre 2016

a cura di Duilio Dal Fabbro, Lorena Gava

Claudio Guerra utilizza acrilici industriali, solitamente altera i colori dai toni tenebrosi e angusti per ottenere opacità e concretezza dalla materia più volte rivista ed elaborata attraverso rimozioni, cancellature, collage, inserimenti o coperture di strati precedenti, tutte funzioni portatrici di valori e originalità proprie. In rapporto alla lunga carriera la produzione pittorica risulta ridotta: non più di qualche centinaio di opere, segno evidente di un fare legato non alla quantità, illusoria e seriale, di un mercato comune e convenzionale ma piuttosto alla preziosa unicità dell'opera in sé. Restando in tema di mercato, il maestro, per alcuni anni della sua carriera, ne ha conosciuto e condiviso le logiche, traendo le perdite e i guadagni che questa condivisione comportava. Maturando la conclusione di una sostanziale incompatibilità con quanto aveva più a che vedere con le ragioni del suo vivere e dipingere. Una determinazione che, sia pure originariamente non in modo programmatico, lo ha poi condotto di fatto a lavorare per un ventennio, libero sì da ogni condizionamento, ma permanendo – rarissime le eccezioni – in una dimensione di silenzio espositivo.

Le sue opere non seguono i gusti delle mode, rispondono ad un'esigenza espressiva forte e determinata. La sua aristocratica e raffinatissima pittura è “sporca”, a tratti lutulenta, fatta com'è di terreno marcio-paludoso; costruisce luci giallo-acide, apocalittiche, contaminate, funeste e ancora luci lunari, notturne, intense e misteriose. Con ingegno e predisposizione, aggiungendo o integrando terra e fango, il maestro fa della materia il movente del suo lavoro lasciando che l' immagine ne sia il risultato anziché il fine.

Dunque tutto è compiuto, pittura inventata e riconoscibilissima, eccezionalmente unica, potente, capace di raggiungere vette altissime. Nei giorni antecedenti la preparazione della mostra, osservando tutte le opere del pittore, sono stato colto da una certa emozione, tanto da rinnovare e testimoniare la mia stima nei confronti di un'attività artistica, che ritengo di alto profilo e sono convinto, con la massima onestà di collezionista, che il pittore Claudio Guerra sia un grande artista, un esponente di rilievo della pittura friulana e nazionale.

Un grazie sincero va all'Associazione Culturale Amici di PArCO e al loro presidente Renzo Spadotto, per la fattiva collaborazione e, non per ultimo, un grazie intenso agli sponsor, in particolare La Fondazione CRUP, con sede a Udine, al Gruppo Euromobil dei fratelli Lucchetta, straordinari imprenditori e appassionati d'arte di Falze di Piave (TV), il Caseificio Moro, di Motta di Livenza (TV), azienda leader nel settore alimentare nazionale, per il sostegno di questa mostra che darà valori e visibilità alla città di Pordenone, proprio nel culmine della manifestazione internazionale: La Festa del Libro con gli Autori.

testo di Duilio Dal Fabbro