Licini. Opere 1913-1929

28 ottobre 2006 - 17 gennaio 2007 | Brescia - Museo di Santa Giulia

Grande maestro della pittura italiana, Osvaldo Licini (Monte Vidon Corrado, Ascoli Piceno 1894-1958) ha conosciuto e vissuto molti momenti fondamentali dell'arte novecentesca: dal futurismo, al soggiorno a Parigi dove conosce Kandinsky e Kupka. Partito dalla realtà oggettiva - il paesaggio e le colline tanto amate - Licini la indaga in soluzioni figurative e spaziali inusitate, usando un cromatismo vivace,nei lavori degli anni venti. Nei lavori successivi, alleggerisce progressivamente il segno in una riduzione delle forme che lo porta, negli anni trenta, all'astrattismo. Il catalogo raccoglie trentatre lavori compresi tra il 1913 e il 1929, in qualche modo "preparatorio" per la sua produzione più nota (le Amalassunte e degli Angeli ribelli) con un laboratorio "figurativo" che, ripercorrendo i generi consueti della natura morta,del paesaggio e del ritratto, pone le premesse a quel modo visionario e sognante che caratterizzerà le sue immagini dal secondo dopoguerra in poi.