La percezione creativa a Nordest
collezionare arte optical e programmata

La percezione creativa a Nordest
collezionare arte optical e programmata

Vittorio Veneto (Serravalle), Palazzo Todesco | 3 maggio - 6 luglio

A cura di G. Granzotto e D. Marangon

La mostra vuole far conoscere al pubblico il contributo offerto dalla passione e dalla lungimiranza dei fratelli Lucchetta, nella loro veste di attenti collezionisti ma anche e soprattutto di sostenitori del recupero dell’Arte Optical e Programmata, permettendo di ammirare importanti opere dei Maestri di quel movimento e di ricostruire, attraverso le testimonianze di un collezionismo del settore iniziato più di quindici anni fa, la vera storia della rinascita dell’interesse critico e mercantile per quella stagione dell’arte denominata “l’ultima avanguardia”.

“… non vi è stata avanguardia, nella seconda parte del secolo scorso, più abbarbicata e compenetrata con il nuovo che avanza e soprattutto che sarebbe avanzato e che avanzerà, del movimento dell’Arte Programmata e Cinetica – scrive Giovanni Granzotto - qualcosa che ha permeato di sé buona parte dell’arte contemporanea, e di cui ancor oggi ritroviamo testimonianze massicce nei video, nelle installazioni, negli ambienti. L’ultima avanguardia, dunque, colma di lasciti non rigettati, ma anche la prima avanguardia fondante l’arte nuova”.

La percezione creativa a Nordest si snoderà iniziando tra i capolavori di Vasarely, Munari e Morellet, i Maestri che hanno aperto la strada, all’inizio degli anni Cinquanta, a quello che sarebbe diventato il movimento dell’arte programmata e cinetica del ’58-’59 tra la Francia e l’alta Italia, con il GRAV di Parigi e Alberto Biasi e il Gruppo N nel panorama italiano del Nord Est.

La mostra seguirà presentando infatti i capolavori di Demarco, Garcia Rossi, Le Parc, Sobrino, Stein, Yvaral e Biasi, Chiggio, Costa, Landi e Massironi, Alviani, Finzi e Ormenese, solo per citarne alcuni, attraverso un percorso visivo di circa 80 opere che testimonia il ruolo meritorio di ricupero, attuato da collezionisti privati, di questo movimento artistico.

Una rinascita iniziata e per buona parte continuata nel Nord Est, che nella provincia trevigiana ha davvero trovato linfa vitale, ed ora nella magnifica sede di Palazzo Todesco ritorna alle origini e ricostruisce la sua storia. 
In occasione dell’esposizione sarà edito un catalogo (De Bastiani Editore) che contiene le riproduzioni di tutte le opere esposte e gli apparati critici a cura di Giovanni Granzotto, Dino Marangon, Lorena Gava, Alberto Pasini e Michele Beraldo.