JORRIT TORNQUIST e le altre geometrie del colore

JORRIT TORNQUIST e le altre geometrie del colore

Solighetto (TV) | Villa Brandolini | 7 febbraio - 3 aprile 2016

A cura di G. Granzotto

L’esposizione si incentra sull’opera di questo grande Maestro, personalità ormai consacrata come una delle figure più importanti del panorama artistico europeo e per la sua attività nel campo delle arti visuali e per la sua rilevanza come il maggior urbanista contemporaneo del colore. Vale la pena ricordare che molte delle opere più significative dell’architettura dei nostri tempi, citiamo fra le centinaia solo il ponte dell’EXPO a Rho e il termovalorizzatore di Brescia, sono firmate da lui.

Di Tornquist sono state dunque presentate una cinquantina di opere, che ripercorrono tutto il tragitto del maestro dagli anni ’60 fino ai giorni nostri, con una selezione di autentici capolavori, alcuni già presenti nelle antologiche di Genova, di Ravenna, di Buenos Aires e di Santiago del Chile, ed altri invece assolutamente inediti. Tra queste “l’origine della luce” degli inizi degli anni ’60, gli “opus” sempre di quegli anni e degli anni ’70, le “garze”, le “sfumature”, i “miscugli”, le “pieghe” e i “tessuti” degli anni ‘80 e ’90, per arrivare poi ai cicli dei “riflessi”, degli “squilibri” e dei “colibrì” dell’ultimo decennio.

Nelle sale di Villa Brandolini erano presenti anche altri sei maestri, di ognuno dei quali sono state esposte 5 o 6 opere: Albers Max Bill, i suoi più riconosciuti antecedenti, Demarco e    Gonschior, due artisti a lui vicini dal punto di vista creativo e stilistico e, il secondo, anche da quello umano; ed infine Erben, il grande artista tedesco che ha sviluppato il tema del rapporto geometria-luce, e il più giovane del gruppo, Marco Casentini, che sta portando avanti un’importante ricerca sul piano del rapporto geometria-colore.

La mostra, promossa dai Comuni di Pieve di Soligo e Refrontolo in collaborazione con lo Studio d’Arte GR di Sacile, a cura di Giovanni Granzotto, ha goduto del sostegno della Banca di Credito Cooperativo delle Prealpi ed è stata sponsorizzata, come spesso avviene in eventi di grandi qualità in terra veneta, dal Gruppo Euromobil dei fratelli Lucchetta. Un elegante catalogo a colori, edito dalle Grafiche De Bastiani, ha impreziosito l’evento.