HARMONY RUNS ON A THREAD

HARMONY RUNS ON A THREAD

New York | Gr Gallery | 8 settembre - 9 ottobre 2016

A cura di G. Granzotto

 

Emilio Cavallini inizia il suo percorso nel mondo della moda sul finire degli anni 60, quando lasciati gli studi universitari per recarsi a Londra, incontra Mary Quant. Gli viene chiesto di esplorare le potenzialita’ delle calze nel vestire le gambe femminili, messe in evidenza dalla minigonna. Nascono così i primi collant con disegni: in bianco e nero, a pois, a rete, a stelle, con motivi rigati, stampe animalier, fino ad arrivare ai colori fluorescenti. Successivamente aprirà un’azienda propria collaborando con griffe come Dior, Celine, Gucci, Alexander McQueen. Cavallini continuerà la sua innovazione realizzando scarpe, accessori in pelle, costumi da bagno fino ad una completa linea di abbigliamento. 
Solo pochi anni fa, nel 2010, Emilio decide di dedicarsi esclusivamente alla sua arte e nel 2011 alla Triennale Expo di Milano, Emilio mostra al grande pubblico la sua arte per la prima volta.
"All'età di sessant'anni, era giunto il momento di recuperare il tempo perduto (voglio essere chiaro: non ho mai sprecato il mio tempo, ma durante gli anni del grande" Tra La La " con la moda, sentivo di aver limitato la mia arte, di averla circoscritta all’interno di una sorta di dovere imprenditoriale)”. 
Le opere d'arte di Cavallini sono caratterizzate dalla sperimentazione libera sotto l'influenza dell’Optical Art e dell’Arte Cinetica, del Costruttivismo Astratto, e dello Spazialismo. Inevitabilmente filo e tessuti sono la forza che unisce la sua produzione artistica. Attraverso l’uso di materiali non convenzionali, si intraprende un viaggio alla scoperta della relazione tra il caos/disordine, organizzazione e posizionamento. "Stavo abbattendo le barriere, oltre i limiti della censura." I suoi disegni geometrici (quadrati, cerchi, rettangoli, punti, linee, ecc), attraverso calcoli precisi, mettono insieme in modo accurato un processo di sperimentazione e disordine organizzato. Con filo e tessuto stampato teso su bobine di filati in complesse composizioni, si viene colpiti non solo dai disegni e dalle forme, ma anche dalla splendida tensione del filo, una forza sottile che passa attraverso tutte le sue opere. L’ arte di Emilio Cavallini è pervasa da metafore sulla tessitura: quella letterale quindi legata al filo e alle stoffe, sia quella concettuale come l’intreccio tra l’arte ed il design. 
 

Biografia: Emilio Cavallini (San Miniato, 1945) è un noto artista e designer il cui quarantenne contributo al mondo della moda include creazioni singolari per le case di Mary Quant, Dior, Celine, Balenciaga, Alexander McQueen e Gucci. Il suo omonimo marchio viene esportato in tutto il mondo, da New York a Londra, Parigi, Milano, Tokyo e oltre. Nel 1989 è stato insignito di Venezia Leone d'Oro per la creatività e l'innovazione. Negli ultimi dieci anni, i suoi contributi artistici e imprenditoriali, sono stati premiati dal Presidente del Consiglio e dal Presidente della Repubblica con diversi riconoscimenti tra cui "Cavaliere del Lavoro", "Ufficiale della Repubblica" e "Commendatore". Un libro dell’artista, edito da Skira, è stato pubblicato nel 2010 per festeggiare il trentennio della sua attività artistica. Il lavoro di Cavallini è stato presentato in una mostra personale presso la Triennale di Milano 2011, durante il quale ha costruito un cubo di quattro metri in filo di calza. Il suo lavoro è stato oggetto di diversi testi redatti da critici come Sergio Risaliti, Laura Cherubini e Silvia Pegoraro. Rosai Ugoloni Modern- New York (2015), Opera Gallery, Paris-France (2015), e la Galleria Valmore a Vicenza-Italia (2015) hanno presentato le sue più recenti mostre personali. L'artista è stato selezionato da Art Basel, partner ufficiale di UBS, per una speciale presentazione della sua ultima opera d'arte nel corso dell'ultima edizione della fiera internazionale d'arte di Basilea. 
GR Gallery: Fondata a metà degli anni Settanta dall’italiano critico d'arte Giovanni Granzotto a Sacile, Studio d'Arte GR è specializzata nella cinetica, Op e Arte Programmata; la sua filiale statunitense, GR gallery, continua
la sua missione in Nord America.