Finzi - Zotti. Un artista aniconico ed un iconico di Venezia

01 settembre - 15 ottobre 2001 | Pieve di Cento, Museo d'Arte Bargellini

a cura di G. Di Genova

Nell'ambito dell'iniziativa Confronti da Museo, presso il Museo d'arte delle generazioni italiane, vengono accostati due artisti per somiglianza o per contrasto, ponendone l'opera artistica in rapporto dialettico. Attualmente è in corso la mostra dedicata ai due artisti Ennio Finzi e Carmelo Zotti, entrambi veneziani, entrambi ex insegnanti di pittura presso l'Accademia di belle Arti di Venezia. Amici oltre che colleghi Finzi e Zotti sono due personaggi caratterialmente nonché artisticamente opposti. 
Ennio Finzi si accosta giovanissimo alla pittura e alla musica, prediligendo l'opera di Modigliani e Scipione, per poi approfondire lo studio con Picasso, Malevic, Mondrian. La sua visione dell'arte viene influenzata dal sodalizio con Atanasio Soldati, che lo spinge verso i colori fluorescenti e i forti impatti percettivi delle sue prime opere. Finzi viene poi in contatto con Virgilio Guidi ed Emilio Vedova, scoprendo contemporaneamente la musica dodecafonica di Schonberg. Il connubio delle due discipline pone la misura del suo sentire artistico, portandolo verso la semantica del gesto, della luce, del colore e del timbro, e verso i principi della optic art. 
Carmelo Zotti, allievo di Bruno Saetti, inizia subito la sua attività artistica con grande originalità, che si manifesta in un forte timbro europeo di impronta simbolico surreale. Venezia è la città della sua arte e qui l'artista impregna presto la sua pittura di evocazioni favolistiche e mitiche, accentuate dalle numerose esperienze in paesi come l'Egitto, il Messico e la Birmania. Dagli anni sessanta, la sua maniera artistica mostra forti rievocazioni, in chiave simbolica e onirica, di un mondo ancestrale, fatto di antichi riti e di vecchi simboli. 
L'accostamento di questi due artisti, uno iconico, l'altro aniconico, porta, all'interno dell'esposizione, ad una significativa riflessione sulle infinite modalità dell'arte e sui linguaggi attraverso i quali l'arte si propaga.