Da Raffaello a Ceruti. Capolavori della pittura della pinacoteca tosio martinengo

22 ottobre 2004 – 20 marzo 2005 | Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo

a cura di E. Lucchesi Ragni e M. Mondini

Una mostra straordinaria raccoglie una sessantina di opere dell’arte antica (tra il XV e il XVIII secolo), che testimoniano la ricchezza e la qualità, in certi casi altissima, dei dipinti della collezione Tosio Martinengo. Si ripercorre la storia dell’arte umanistica bresciana, sensibile agli influssi veneto-bizantini, all’arte giottesca e al filone cortese di chiara matrice lombarda, che trova piena espressione nelle opere di Vincenzo Foppa. Di grande fascino le opere del Rinascimento bresciano, con Gerolamo Savoldo, Gerolamo Romani detto il Romanino e Alessandro Bonvicino detto il Moretto. Ampio spazio è dato anche alla ritrattistica, un genere che consentiva ai pittori bresciani di esprimere la loro innata propensione a ritrarre la realtà in tutti i suoi aspetti. Straordinaria la presenza di Raffaello Sanzio, con L’angelo e il Cristo benedicente. Il 1600 e il 1700 sono caratterizzati da figure di artisti di aree geografiche e culturali diverse; in ambito bresciano, un rilievo particolare è dato alla figura di Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto e ad Antonio Cifrondi, definiti “pittori della realtà”.