Arturo Martini

8 novembre 2006 – 4 febbraio 2007 | Milano, Museo della Permanente

a cura di E. Pontiggia, C. Gian Ferrari, L. Velani

Milano e Roma: 100 opere per celebrare l’artista che ha cambiato e rinnovato il linguaggio della scultura del XX secolo. Nel 60° anniversario dalla morte di Arturo Martini (1889 Treviso-1947 Milano), Milano e Roma dedicano al più grande scultore italiano una Antologica con più di 100 opere provenienti da collezioni pubbliche e private, esposte al Museo della Permanente e alla Fondazione Stelline di Milano e, nella tappa successiva, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. La mostra, a cura di Claudia Gian Ferrari, Elena Pontiggia e Livia Velani, documenta l’intero arco creativo dell’artista, dal 1913 al 1947, attraverso opere di piccole e grandi dimensioni, che esprimono tutta la tenacia e la drammatica intensità con cui l’artista ha creato forme e temi con materie diversificate Eccezionali prestiti rendono la mostra un’occasione irripetibile per ammirare opere di Martini, alcune mai finora esposte, con inediti accostamenti e sequenze. Al Museo della Permanente per la prima volta si potrà ammirare un gruppo di opere dedicato al tema della “sete”, una delle tante figure desideranti di Martini: La sete del 1932 da collezione privata, La sete del 1934 delle Civiche Raccolte d’Arte di Milano e La sete (Uomo che beve), 1933-36 della GNAM di Roma.