Armi e armature del Quattrocento e del primo Cinquecento

22 ottobre 2005 – 19 marzo 2006 | Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo

a cura di Elena Lucchesi Ragni e Renata Stradiotti, con la collaborazione di José Godoy

Il Castello, ampia struttura difensiva collegata alle mura, sovrasta dal colle Cidneo la città di Brescia. Costruito sui resti di un grande tempio romano dai Visconti di Milano nella prima metà del Trecento, venne ampliato ed in buona parte riedificato dai Veneziani verso la metà del Cinquecento. Nel Mastio, costruito sulla sommità e ben visibile con le sue svettanti murature medioevali, trovano sede le collezioni civiche di armi antiche. Le opere provengono per la quasi totalità dalla munifica donazione elargita alla città nel 1965 da Luigi Marzoli (1883-1965) e in minima parte dalle raccolte già conservate nei Musei bresciani. Sono presenti vari tipi di armi (armature, armi bianche e armi da fuoco), databili dal XV al XVIII secolo, che sono significativa testimonianza del gusto e degli interessi del generoso donatore, il cui scopo era quello di riunire e salvaguardare le testimonianze dell’antica arte degli armaioli, soprattutto milanesi e bresciani. L’insieme di queste armi, esposte dal 1988 nel Museo dedicato a Luigi Marzoli ed ordinate in vari settori distinti per epoche e per tipologia, è tra i più ricchi ed importanti a livello europeo, con pezzi di grande richiamo per la loro unicità e particolarità.