Alberto Magnelli. Opere 1910-1970

Alberto Magnelli. Opere 1910-1970

9 giugno / 16 settembre | Gaeta / Pinacoteca Comunale d'Arte Contemporanea

Valorizzare presso il grande pubblico uno straordinario artista italiano, uno dei padri dell’astrattismo europeo, che ha operato soprattutto in Francia pur amando la sua terra d'origine – sulla sua tomba ha voluto la scritta “Alberto Magnelli, pittore fiorentino” – è l'intento dell'importante mostra che da 9 giugno al 16 settembre 2012 è stato possibile vedere a Gaeta (LT).
Promossa dal Comune di Gaeta, dall’Associazione Culturale Novecento e da Monte-Carlo International Art, “Alberto Magnelli, opere 1910-1970” - allestita nella Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea “Giovanni da Gaeta” - ha ottenuto i patrocini del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, della Regione Lazio, della Provincia di Latina e della Camera di Commercio di Latina. La mostra è stat strutturata in sei sezioni principali - che ripercorrono le diverse fasi della produzione dell'artista - per un totale di centosessantaquattro opere esposte, tra dipinti, disegni, collages, linoleografie.

Alberto Magnelli (Firenze 1888 – Meudon 1971) non si è limitato a seguire l’arte astratta, ha contribuito a perfezionarla. Un percorso naturale che in breve tempo lo porterà ad abbandonare le eleganti creazioni figurative (come in questo bel ritratto virile di spalle o nei nudi di donna) degli anni’10 e ‘20 per esplorare tecniche e forme che lo porteranno a collocarsi in stretto rapporto con Gris e Matisse. L’incontro iniziale con i Futuristi, le collaborazioni con i quotidiani la "Voce" e "Lacerba", e finalmente il viaggio e il soggiorno a Parigi, quindi il Cubismo, i Fauves, Abstraction-Création. Magnelli assorbe da ogni fonte intellettuale del periodo, ma senza mai ingabbiarsi in nessun movimento. Per questo si pensa a lui come a una delle grandi figure solitarie dell’arte italiana. E dopo le «esplosioni liriche», e il «realismo immaginario» degli anni Venti approda all’astrattismo al quale si dedicherà dal 1935 per tutto il resto della sua vita. Un astrattismo caratterizzato da forme madri inserite in un ordine geometrico al servizio dell’espressività, del ritmo dei pieni e dei vuoti, dei colori e delle tonalità (Composizione, 1937). Nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale Magnelli era ormai riconosciuto internazionalmente come un indiscusso maestro dell’astrattismo.