Romano Abate

Romano Abate e' nato a Cividale del Friuli nel 1941. Vive e lavora a Quinto di Treviso. Dopo aver conseguito il diploma di maturità classica, frequenta il biennio allo Iuav di Venezia. Si diploma maestro d'arte per la ceramica all'Istituto di Nove di Bassano del Grappa. Attivissimo nella promozione della cultura a Treviso, nel 1987 organizza una mostra di sculture e luci al neon, segnalata nel catalogo internazionale Contemporary Neon di Rudi Stern (1987), e con un gruppo di artisti si batte per l'istituzione di un Centro per le Arti Visive (1989-1992). Insegna educazione artistica fino al 1987, anno in cui abbandona l'attività didattica per dedicarsi interamente alla scultura e alla ricerca nell'ambito della comunicazione visiva. 
La sua attività espositiva e' intensa e qualificata. A partire dal 1965, mostre personali di Abate sono state organizzate in numerose Gallerie e spazi pubblici. Importanti quelle allestite nella città di Treviso (1987), nel Palazzo Roncale di Rovigo (1988), in Palazzo Sarcinelli a Conegliano (1995), la memorabile esposizione Sensori della memoria promossa dal Comune di Padova a Palazzo Zabarella e in diversi luoghi urbani (1999); e ancora le piu' recenti, nella Chiesa di San Lorenzo a San Vito al Tagliamento (2001) e nella Chiesa di S. Maria dei Battuti a Cividale del Friuli (2003). 
La partecipazione di Romano Abate ad importanti mostre collettive si apre nel 1967 (Il punto sull'arte giovane, Treviso, Palazzo dei Trecento) e prosegue in crescendo. Tra le sue presenze piu' significative: Gio/regione (Treviso, Tempio di Santa Caterina, 1978), nel 1982 al Salon des Nations di Parigi, Quattro generazioni di artisti (Buenos Aires, 1985), Sguardi a Nordest (Ferrara, Palazzo dei Diamanti, 1986), Biennale internazionale del bronzetto e piccola scultura (Padova, Palazzo della Ragione, 1987 e 1995), Textilia (Vicenza, Basilica Palladiana, 1988), Seconda Biennale Triveneta (Arzignano, primo premio per la scultura, 1989), Artisti del Friuli-Venezia Giulia (Salisburgo, Mirabell Schloss), Exposizione (Venezia, Palazzo Barzizza-Torres, 1990), Memoria dei Longobardi (Cividale del Friuli, Palazzo de Rubeis, 1990), Cinque artisti italiani a Praga (Dobris, 1991), Treviso Between Lagoon and Dolomites (New York, I.C.E., 1993), XIV Biennale internazionale d'Arte di Venezia (1993), Goldoni su carta (mostra itinerante in alcuni musei italiani e in Austria, Repubblica Ceca, Croazia, Repubblica Slovacca, Slovenia, Ungheria), Gli artisti conterranei di Marco Polo (Pechino, International Art Palace, 1994), Artisti italiani e sloveni (Ajdovscina, Lubiana, 1994), Memorie e attese (Strà, Villa Pisani, con il patrocinio della XLVI Biennale di Venezia, 1995), Incontri mediterranei (Dubrovnik, Museo d'Arte Moderna, 1995), Omaggio alla terra scolpita (Bologna, Parco Martani, 1995), Istituti Italiani di Cultura (Amburgo, Berlino e Colonia, 1996-1997), 24 artisti interpretano F. Pessoa e la sua poesia (Lisbona, Museo Casa Pessoa, 1997), Una donazione per un nuovo museo (Conegliano, Palazzo Sarcinelli, 1998), Rassegna internazionale di arte contemporanea (Vittorio Veneto, ex Ghetto ebraico, 1999 - 2000 - 2001 - 2004), Il Libro, il Luogo, la Memoria, iniziativa per Sarajevo (Treviso, Museo Bailo e Galleria del Liceo Artistico, 2001), 24 progetti per nuove chiese italiane, in coll. con l'arch. M. Doimo (Roma, Sala della Scala Santa, 2001), Il giorno della Memoria (Treviso, Istituto Mazzotti, 2001), Il rito della forma (Majano, 2003), L'ironia nell'arte (Cividale del Friuli, Mittelfest, 2003), Il corpo ritrovato (Udine, Palazzo Comunale, 2004).