Paolo Del Giudice

E’ nato a Treviso nel 1952 e dipinge da sempre. Vive e lavora tra la casa in città e quella alle falde del vicino Montello. Il suo apprendistato si è svolto negli anni ’60 dipingendo dal vero nel paesaggio. Dal 1968 inizia a lavorare in studio, concentrando l’attenzione sulla figura umana. Elabora presto un linguaggio autonomo conseguendo nel 1970 il primo premio alla X Biennale Triveneta di Cittadella. Dopo il liceo scientifico frequenta l’Accademia di Belle Arti di Venezia e, nel decennio 1973/1983, partecipa alle iniziative della Fondazione Bevilacqua La Masa, con mostre personali e di gruppo in Italia e all’estero. Negli anni successivi inizia quell’indagine sui luoghi della vita, dell’arte e della memoria che lo vede coinvolto tuttora. Espone alla galleria Avida Dollars di Milano (Oggetti - 1985; Archeologie - 1990) e all’Attico di Roma (Tre su mille: tre artisti scelti da Sargentini - 1986; Ritratti, scrittori e poeti - 1990).
Nel 1991 inizia la collaborazione con lo Studio Gastaldelli di Milano. Tra le varie personali Interni (1992); Venezia: tentativi di immersione (1993); d’apres (1999).
In ambito regionale è presente con varie personali a tema, sino alla retrospettiva Dieci anni di pittura nelle sale di Villa Brandolini a Solighetto (2000).
Nel 2002 realizza l’esposizione Biblion nel Salone abbaziale di Sesto al Reghena dove ricompone idealmente una biblioteca monastica. Seguono le personali milanesi Elogio della pittura (2002) ancora allo Studio Gastaldelli e, l’anno successivo, Architetture dell’anima nello Spazio Ta Matete. Pagine Nere (2003) all’Attico di Roma; Il sentimento dell’arte (2004) a Palazzo Isolani a Bologna; Percezioni di paesaggio presso Ghiggini Arte Contemporanea, Varese (2005); Forza motrice (2005) nell’Hangar ATAC di Piazzale Prenestino
Nel 2006 presenta Pier Paolo Pasolini: volti 1988 - 2005, nel Palazzo Ducale di Mantova: un ciclo di dipinti ispirati all’icona del poeta.
Nel biennio 2006-2007 realizza il ciclo espositivo Viaggio in Italia corredato da un catalogo che sintetizza vent’anni di ricerca, con tre grandi rassegne nella Galleria Civica d’Arte Moderna di Palazzo Collicola a Spoleto, nella Torre Massimiliana dell’Isola di Sant’Erasmo a Venezia e nelle sale di Palazzo Agostinelli a Bassano del Grappa.
Sempre nel 2007 tiene una mostra antologica dal titolo Pietas Mundi alla Galleria Sagittaria di Pordenone.
Nel 2008 riprende Viaggio in Italia nella Galleria di Palazzo Dolmabahçe ad Istanbul.
Da settembre 2008 inizia Memorie di carta, un altro percorso biennale su una vasta tematica dalla carta, al libro, alle biblioteche, ai volti di scrittori e poeti. Le sedi delle mostre, nel 2008, sono: la Biblioteca Statale Isontina di Gorizia, la casa Colussi, sede del Centro Studi Pier Paolo Pasolini, a Casarsa della Delizia e la Biblioteca Angelica di Roma. Nel 2009 la rassegna prosegue nella Chiesa di Sant’Antonio Abate presso l’Arcivescovado di Udine, nella Sacrestia della S.S. Trinità, nel complesso dell’Archivio di Stato di Mantova e nel Museo della Carale Accattino di Ivrea.
Nel 2010 inaugura lo spazio espositivo della nuova biblioteca civica di Pordenone con la mostra Post scripta, scrittori e poeti tra Veneto e Friuli e realizza la grande esposizione Verde rame nell’edificio dei forni fusori delle miniere di rame della Valle Imperina.
Bibliografia essenziale: “La Pittura in Italia” Il Novecento/2 – Electa 1993; “La Pittura nel Veneto” Il Novecento/1 – Electa 2007; . “La Pittura nel Veneto” Il Novecento/2 – Electa 2008; “La Pittura nel Veneto” Il Novecento/3 – Electa 2009.