Giorgio Celiberti

Nasce ad Udine nel 1929. Inizia a dipingere giovanissimo, imponendosi subito per la sua originalità di linguaggio tanto che, appena diciannovenne, partecipa alla Biennale di Venezia del 1948. Si iscrive al Liceo Artistico di Venezia e poi frequenta lo studio di Emilio Vedova. Nei primi anni Cinquanta si trasferisce a Parigi dove entra in contatto con i maggiori rappresentanti della cultura francese. Viaggia moltissimo, soggiorna negli Stati Uniti, in Messico, a Cuba, in Venezuela e da queste esplorazioni ne deriverà quel repertorio di segni che poi rielaborerà negli anni successivi. Alla seconda metà degli anni Sessanta risale il ciclo che lo ha reso noto al grande pubblico: quella dei "Lager" costituita da tele preziose per impasti e per cromie, tanto spesse e materiche da proporsi già in forma di bassorilievi. A questi seguono, negli anni Settanta, i "Muri antropomorfici", opere in cui l'archeologia entra nella pittura in modo diretto. A partire dai primi anni Sessanta Celiberti si è dedicato anche alla scultura, fino a produrre grandi sculture in bronzo, acciaio e pietra. La sua curiosità creativa lo ha portato a dedicare la sua attività artistica anche alla grafica originale, con una produzione molto qualificata di incisioni in bianco e nero e di serigrafie astratte, anche a colori, molto spesse e materiche. Ha esposto in tutto il mondo: Strasburgo, Bruxelles, Salisburgo, Milano, Ferrara, Londra, Torino, Dusseldorf, Roma, Madrid, Parigi, Genova, Venezia, Bologna, Trieste, Livorno e Chicago. Vive e lavora a Udine.

Giorgio Celiberti