Gino Silvestri

Gino Silvestri, (Belluno, 1928), sin da giovane frequenta l’ambiente artistico veneziano, in particolare il conterraneo Tancredi e Carmelo Zotti, al quale si legherà di profonda amicizia. Si iscrive così alla Scuola Libera del Nudo dell’Accademia di Belle Arti, diretta da Armando Pizzinato. Nel 1951 e nel 1959 partecipa alla Quadriennale d’Arte di Roma. Dopo una breve esperienza di insegnamento, si trasferisce in Francia con la moglie Scylla ed espone per la prima volta i suoi lavori nella mostra collettiva “Cinq artistes italiens de Paris”. Conosce e frequenta Gino Severini e Jean Cocteau, che apprezza la sua pittura, esprimendosi in modo lusinghiero su di essa in numerosi scritti. Cocteau lo incoraggia anche a pubblicare la raccolta di versi “Primule d’Autunno”, edita nel 1964. Nel 1971 decide di completare la sua preparazione artistica nei corsi della Manufacture Nazionale des Gobelins et de Beauvais. La nuova specializzazione gli consente, nel 1973, di concorre, vincendola, alla cattedra di Storia dell’Arazzo presso l’Ecole Nationale Superieure des Beaux-Arts di Parigi, incarico che conserverà sino al 1993. In Francia Silvestri è incaricato, sin dal 1967, ad assumere la guida degli artisti italiani a Parigi, che lo eleggono Presidente dell’Associazione Pittori, Scultori e Incisori Italiani di Francia, carica che conserverà fino al 1990. Numerose sono le esposizioni personali e collettive che l’artista allestisce in tutta Europa, molte delle quali sostenute dai fratelli Lucchetta come l’importante mostra ospitata nella Maison de l’UNESCO, a Parigi nel 1991. Di rilievo la monografia edita da Electa nel 1994, con il concorso di Euromobil, e la presentazione critica di Luciano Caramel.

Gino Silvestri