Franco Costalonga

Esponente di riguardo dell’ Arte Cinetica, Franco Costalonga (Venezia, 1933) esordisce come incisore e acquafortista conseguendo un premio alla LI Collettiva della Fondazione Bevilacqua La Masa. Nella seconda metà degli anni Sessanta fa parte del gruppo “Dialettica delle Tendenze”, fondato da Domenico Cara, e iniziaa impiegare nelle sue opere nuovi materiali, ottenendo così delle superfici originali, che generano forme tridimensionali. Tali ricerche lo portano in seguito ad avvicinarsi al gruppo “Sette-Veneto”, di cui è presidente Bruno Munari e che è collegato con il “Centro Operativo Sincron” di Brescia.  Sviluppa così una personale ricerca intorno alla luce, alle variazioni cromatico-percettive di strutture modulari cromocinetiche analiticamente contrapposte, creando visioni rarefatte e sospese ma sempre basate su una lucida e rigorosa costruzione geometrico-spaziale. L'indagine iconica di Costalonga procede per cicli: gli Elicoidi doppi nel 1977, le Strutture sui movimenti di simmetria nel 1980, i Pseudorilievi nel 1990, le Strutturazioni e le Destrutturazioni nel 1995, le Curve modulari nel 2005. Operatore visivo attivo anche nell'ambito dell'arredamento e del design, Costalonga ha ottenuto in tali settori numerosi riconoscimenti. Ha inoltre preso parte a rassegne italiane e straniere, tra le quali: L'XI Quadriennale di Roma nel 1966; quattro edizioni della Biennale d’Arte di Venezia, rispettivamente XXXV, XLII, XLV, XLVI ;  La Grands et Jeunes d'aujourd'hui: Art cinetique-Peinture-sculpture al Grand Palais di Parigi nel 1972; L'Internationale Kunstmesse Art 5 di Basilea nel 1974; il Costructivismo all'Universidad Central di Caracas nel 1976; la sezione Arte-Scienze-Colore della XLII Biennale di Venezia nel 1986; la Liberta' tra Arte e Trasgressione dell'University Victoria di Melbourne nel 2000.